Seguendo il tumulto social che ha travolto la prima sfilata Celine firmata Hedi Slimane in un vortice di stupore e sbigottimento, ho sentito l’urgenza di dedicare un breve articolo all’evento moda probabilmente più atteso dell’anno.

Da quando la designer inglese Phoebe Philo, rimasta a capo del brand francese con successo per dieci anni, ha lasciato le redini della Maison lo scorso anno, l’arrivo di Slimane ha creato gran chiasso: grande la curiosità, altissime le aspettative. E come spesso accade quando ci si aspetta troppo da una figura, una situazione o un contesto si finisce col sentire la bocca impastata da un fastidioso amaro.


A riguardo, illuminanti e argutamente azzeccate sono state le parole che Tim Blanks (uno dei giornalisti di moda più influenti al mondo) ha utilizzato per commentare su BoF la prima sfilata Celine firmata Mr. Slimane per la primavera-estate 2019. “A dark new dawn” è stato il titolo che Blanks ha scelto per definire l’azzardato tentativo del LVMH Group di sostituire Phoebe Philo con un creative director dalle testarde visioni, non capace di adattarsi alla storia e alla brand image di un brand così iconico, da decenni portavoce di uno stile elegante, sobrio, minimal e forte. Agli antipodi, quindi, dalla visione dello stilista francese.

Già dalle preview pubblicate sul profilo ufficiale Instagram del brand, si notava un chiaro allontanamento dall’estetica cui Phoebe ci ha abituato. Quello della designer era un Céline che ascoltava le donne, le immaginava nella vita di tutti i giorni e amava vestirle. La stessa Philo è stata, infatti, più volte descritta come la donna che “designs the clothes women actually want to wear”. Non una mera copia di tutti i lavori precedenti del nuovo – molto criticato – creative director. Coi look presentati in passerella sono stati, infatti, riproposti gli stessi tagli, gli sbrilluccichii, le forme esagerate o mini, l’ingombrante dominanza di nero, tutte caratteristiche tipiche del suo passato come mente di Saint Laurent.

A cosa ci porterà tutto questo? A noi che amavamo Céline, per tutte quelle caratteristiche che sono state completamente accartocciate e buttate, non resta da fare altro che attendere e vedere cosa ne sarà del suo plumbeo futuro.

Share: